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Politiche sociali e sport

In ricordo di Elena Matei

Elena aveva 41 anni.
Elena ha abbandonato il suo paese per cercare lavoro a migliaia di chilometri di distanza.
Elena ha lasciato la sua casa per poter lavorare e garantire un futuro migliore a sua figlia di diciotto anni e al suo nipotino.
Elena è morta il 22 ottobre scorso, per arresto cardiaco, mentre era a lavoro. È morta da sola, senza avere i suoi cari vicino, senza poterli salutare.
Elena era una badante.
In ricordo di Elena Matei,
dei nuovi e vecchi migranti,
di tutti i lavoratori che hanno perso la vita lontano dai propri cari

l'Amministrazione Comunale di Salve e il Centro Culturale Palazzo Carida-Ramirez
propongono Domenica 16 dicembre, presso la sala conferenze del Centro Culturale,
la visione di due pellicole sul tema della migrazione femminile e del mercato dell'assistenza familiare in Italia e in Salento.
Ore 14:30
Mar Nero (Italia, 2008) di Federico Bondi

ore 16:30
Hanna e Violka (Italia, 2009) di Rossella Piccinno

Hanna Korszla è una delle 1.700.000 badanti presenti in Italia, vive in Salento da tre anni insieme a Gina e Antonio, un anziano ultraottantenne malato di Alzheimer, di cui si occupa costantemente. Violka è sua figlia, diciannovenne polacca senza lavoro. Le vite di Hanna e Violka si incontrano come in uno specchio, scambiando i propri ruoli nella cura di 'Ntoni. E' così che Hanna può finalmente ritornare in Polonia a riabbracciare il resto della sua famiglia confrontandosi con un presente e con un passato difficile, mentre Violka, badante-bambina, fa i conti con un soggiorno che non si rivela essere proprio "una vacanza". Hanna e Violka è un film sulla trasformazione: quella privata delle protagoniste a confronto con differenti ruoli e quella sociale dell'Italia che invecchia, della famiglia che cambia, delle straniere venute dall'Est per diventare quasi "di famiglia" . É un film sulla migrazione di oggi e sulla straordinaria capacità delle donne di affrontare con forza e ironia le dure sfida del quotidiano.
Sarà presente la regista.

Rossella Piccinno è laureata in “Cinematografia Documentaria e Sperimentale” al D.a.m.s. di Bologna e specializzata in “Cinema e Arti Digitali” con un master presso “Le Fresnoy, Studio National des Arts Contemporains”, in Francia. Dopo essere stata autrice di vari documentari attualmente lavora come artista in residenza, sviluppando progetti transdisciplinari tra il cinema, il video, l'installazione interattiva e multimediale.
Hanna e Violka ha vinto come Miglior Film Documentario all’Etno Festival di Rovigo con la seguente motivazione: Uno sguardo “al femminile” sulla quotidianità delle donne migranti che vivono esistenze spezzate tra il lavoro in Italia e la famiglia lasciata in patria. La regista si avvicina all’intimità del racconto in modo discreto e rispettoso mostrando uno spaccato reale che incrocia la storia e l’attualità delle migrazioni transnazionali. L’intreccio narrativo, la colonna musicale, l’ottimo montaggio fanno di quest’opera un documentario esemplare. Una storia che scorre tra le vite delle donne invisibili, “cancellate”, che dedicano tempo, cura, energia, assistenza affettiva ai nostri anziani ammalati, sognando momenti di riscatto e di appropriazione di una personale dignità che si realizza anche con semplici scelte di libertà, insignificanti agli occhi di chi può disporre liberamente del tempo della propria vita.Hanna e Violka ha vinto come Miglior Documentario il Festival Visioni Fuori Raccordo di Roma, con la seguente motivazione: “Per aver avuto il coraggio di raccontare con estrema sensibilità e responsabilità etica il complesso mondo di relazioni umane e culturali che si cela attorno al lavoro delle badanti straniere in Italia, declinandolo in una narrazione familiare e al femminile”.
Hanna e Violka ha vinto il Quadra Film festival. Motivazione: A partire dall'intima dimensione di una vicenda privata, si è rivelata una profonda riflessione antropologica e sociale, condotta con sensibilità e metodo.
Una testimonianza intensa e commovente su ciò che significa lavorare in condizioni estreme, vivendo lontano da casa e allo stesso tempo sulla famiglia che cambia e si allarga per far fronte alle dure prove di ogni giorno.
Hanna e Violka ha vinto L’Omero Film Festival con la seguente motivazione : "Seguendo i movimenti di una madre e di una figlia, la narrazione si fa sempre più intrigante e coinvolgente, per la freschezza del racconto, per l'aderenza ai personaggi, per la telecronaca delle emozioni, per l'adesione totale al progetto di autori e interpreti, per la partecipazione sentimentale al percorso drammaturgico che consente un'empatia sorprendente. Con uno stile semplice e immediato, l'opera compie un'impresa affascinante: racconta due mondi lontani che si incontrano, L'Est Europa e il Nostro sud, due culture diverse che trovano uno splendido momento di sintesi nell'abbraccio finale.
Hanna e Violka ha vinto il Festival Obiettivi sul Lavoro di Roma come miglior film documentario. Motivazione: La regista, attraverso una scelta oculata ed efficace del soggetto, ha dimostrato profondità di analisi e metodo. Il linguaggio ancora non completamente maturo del film è controbilanciato da una notevole sensibilità nel cogliere momenti di vita intensi e significativi. In particolare la scelta della protagonista, una donna carica di energia umana e simpatia, permette di andare in profondità nella narrazione di una vicenda lavorativa estrema in un contesto sociale ricco di contraddizioni come quello dell'Italia rurale.
Hanna e Violka ha vinto il premio "Open Eyes" come Miglior Documentario Internazionale al Med Film Festival di Roma. Motivazione: Per la sensibilità poetica con cui si racconta una vicenda privata, che coinvolge due famiglie, una italiana e una polacca, testimoni dirette delle trasformazioni dell'Europa di oggi, tra migrazioni e cambiamenti sociali.


Elena avea 41 ani
Elena a parasit tara sa pentru a cauta de munca la mii de kilometri distanta.
Elena a lasat casa sa pentru a lucra si pentru a garanta un viitor mai bun fiicei sale de 18 ani si al nepotului ei.
Elena a murit pe 22 octombrie, de atac cardiac, in timp ce se afla la serviciu.A murit singura, fara ai avea pe cei dragi aproape, fara ai putea saluta.
Elena era badante.

In memoria Elenei Matei, 
a noilor si vechilor imigranti,
a tuturor lucratorilor care si-au pierdut viata departe de cei dragi,

Administratia Culturala din Salve si Centrul Cultural “Palazzo Carida-Ramirez” propun duminica 16 decembrie, in sala de conferinte a “Palazzo Ramirez”, vizionarea a doua filme pe tema imigratiei feminine si a pietei de asistenta familiara in Italia si in Salento.

Ora 14:30
Mar Nero (Italia, 2008) de Federico Bondi

Doua doamne traiesc impreuna in aceeasi casa la periferia Firentei. Gemma este o batrana, ramasa vaduva de putin timp. Angela, badante, este o tanara romanca venita de putin timp in Italia. Angela si Gemma, la inceput atat de diferite, se descopera asemanatoare si se leaga intr-un raport aparent idilic. Pana cand o vestea rea: sotul Angelei, ramas in Romania, dispare.

Ora 16:30
Hanna e Violka (Italia, 2009) de Rossella Piccinno

Hanna Korszla este una dintre 1.700.000 de badante prezente in Italia, traieste in Salento de trei ani impreuna cu Gina si Antonio, un batrant trecut de optzeci de ani, bolnav de Alzheimer, de care se ocupa in mod constant. Violka este fiica Hannei, are 19 ani din Polonia, fara loc de munca.Viata Hannei si Violkai se intalnesc ca intr-o oglinda, schimband propriile roluri in ingrijirea lui Ntoni. Asa Hanna s-a putut intoarce in Polonia pentru a reimbratisa restul familiei confruntandu-se cu un prezent si un trecut dificil, in timp ce Violka, copila-badante, isi da seama ca nu este o vacanta. Hanna si Violka este un film despre transformare: cea privata a protagonistelor confruntandu-se cu diferite roluri, si cea sociala, a Italiei care imbatraneste, despre familia care se schimba, despre strainele venite din est pentru a deveni apropiati ai familiei. Este un film despre imigratia de azi si despre extraordinara capacitate a femeilor de a infrunta cu putere si ironie incercarile grele zilnice. Filmul a obtinut premii nationale si internationale.
Va fi prezenta regizorul acestui film
Rossella Piccino este absolventa in Cinematografia Documentaria e Sperimentale al Dams din Bologna, inainte de a se specializa ca producator tehnic. In 2005 debuteaza in regie cu scurtul- metraj Interno Sei, urmat de documentarii Mauritania, antiche biblioteche nel deserto (2006), Occhi negli occhi memorie di viaggio (2007), Voci di donne native e migranti (2008), To my darling (2008), Hanna e Violka (2009). In prezent este artista rezidenta in Studio Nationale di Arti Contemporanee “Le Fresnoy” in Franta.