Contenuto principale

Il Tesoretto di Salve

LA STORIA RITROVATA


IL TESORETTO DI SALVE COME STRUMENTO PER LA CONOSCENZA DELLA STORIA DEL TERRITORIO

Il tesoretto di Salve fu rinvenuto fortuitamente nel giugno o luglio 1930 a Salve, in provincia di Lecce, nel fondo “Fano”.
L’allestimento espositivo, che ora si presenta nella cornice del Palazzo Ramirez, nasce dal desiderio, profondamente sentito da tutti i cittadini salvesi, che una parte del proprio patrimonio storico, piccola se si vuole, ma di così grande pregio e importanza ai fini della conoscenza della propria storia, potesse essere goduta dai cittadini di quella terra che per tanti secoli l’aveva custodita.
Non si è pertanto inteso semplicemente esporre dei reperti monetali, ma piuttosto trasformare questa mostra in un’occasione di riflessione sulla storia - economica e non solo – di Salve e del suo territorio, attraverso un percorso che da una parte segue l’intero dipanarsi delle sue vicende storiche, dall’altra propone al pubblico, attraverso una serie di pannelli ricchi di immagine e dai testi agili e di facile comprensione, le molteplici chiavi di lettura che al materiale numismatico possiamo applicare.
L’esposizione prende le mosse da  un rapido excursus sulla storia della moneta dalle origini sino ai nostri giorni, quindi sulla fisionomia della moneta circolante nel territorio, sulle tecniche di produzione della moneta nell’antichità, sino al tentativo di far “rivivere” la moneta antica offrendo un’esemplificazione dei prezzi di alcuni prodotti e servizi in vari momenti dell’antichità.
Al termine del percorso, il visitatore sarà invitato ad ammirare le monete costituenti il tesoretto: egli non si troverà però dinanzi ai reperti originali (tuttora custoditi presso il Medagliere del Museo Nazionale di Taranto), ma a delle perfette riproduzioni, che le moderne tecnologie ci hanno consentito di sostituire ai reperti originali, permettendo di farli ammirare nella loro bellezza senza l’assillo della protezione contro i rischi di furto, e di poter vedere contemporaneamente le due facce della moneta, cosa che nel caso degli originali risulterebbe di più complessa attuazione.
Il tesoretto di Salve è composto da 68 monete d’argento: 31 stateri di alcune delle principali città della Magna Grecia (attuale Italia meridionale), 35 “pegasi” battuti da alcune zecche dell’Acarnania (oggi nella Grecia nord-occidentale) e uno coniato da una città della Magna Grecia, 1 quadrigato battuto da Roma.
Gli esemplari coprono un arco cronologico che va dalla seconda metà del VI sec. a.C. circa, fino alla fine del III secolo a.C. circa; la data di occultamento si deve porre negli ultimi decenni del III secolo a.C. 

Guarda la Foto Gallery del Tesoretto di Salve: http://www.comune.salve.le.it/index.php/foto-gallery-territorio/category/20-tesoretto-di-salve