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Cultura e Politiche Giovanili

LA PIAZZA. INCONTRI E SCONTRI TRA MEMORIA E PRESENTE.

1861. L'Unità d'Italia Dibattito su luoghi, persone, incontri e scontri nella fase preunitaria a Salve e paesi limitrofi.

Venerdì 10 Dicembre, Sala Convegni Palazzo Ramirez, ore 18:30

In occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, nel terzo incontro della rassegna Ottobre Piovono Libri 2010, si parlerà dei dei moti insurrezionali nel nostro Comune e nei comuni  limitrofi.

Per ricordare i personaggi storici femminili, verrà proiettato un documentario (30') su Antonietta De Pace, eroina del Risorgimento salentino.

Interventi:

  • Ing. Vincenzo Passaseo (Sindaco di Salve)
  • Gino Meuli, autore di  Alla Ricerca del tempo perduto - 2010, presenta “Dal Regno Borbonico a quello Sabaudo. Il processo unitario nel Salento, tra moti insurrezionali e brigantaggio”
  • Elio Scarciglia, Presidente dell' Ass. Culturale Terra d'Ulivi (Lecce), autore del documentario Antonietta De Pace, rivoluzionaria gallipolina.

 

Antonietta De Pace

Antonietta De Pace nasce a Gallipoli, il 2 febbraio 1818, da una famiglia benestante. Il padre, Gregorio De Pace è banchiere e sindaco della città e la madre, donna Luisa Rocci Girasoli, un’aristocratica d’origine spagnola.

Fu introdotta giovanissima nell’ambiente insurrezionale della Giovane Italia dal cognato Epaminonda Valentini, il quale scoperto e arrestato per la sua attività antiborbonica morì nell’istituto di detenzione di Lecce. Antonietta fu però sollecita a riprendere l’azione del cognato: nell’agosto del 1854 fu condotta nel carcere di S. Maria di Agnone. Fu aperto contro di lei un processo, accusata di cospirazione antigovernativa. Nonostante la requisitoria chiedesse per lei la pena capitale, l’intrepida donna riuscì a ottenere la libertà.

Nel 1858 incontra Beniamino Marciano, suo futuro marito. Con lui collaborò nella diffusione delle idee mazziniane.

Garibaldi le affidò la direzione dell’ospedale Gesù di Napoli. Dopo il successo di Porta Pia, accettò anche l’incarico di ispettrice delle scuole “Avvocata” di Napoli che mantenne fino al 1862.

Morì il 4 agosto 1893. Gallipoli e Napoli hanno intitolato in memoria di Antonietta, le proprie vie cittadine. Dal 1959 l’Istituto professionale femminile di Lecce porta il suo nome.