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Cultura e Politiche Giovanili

L’ I L I A D E di O M E R O

TORRE PALI – DOMENICA 22 AGOSTO 2010 -h. 21.00 LA COMPAGNIA TEATRALE “SALVE IN SCENA” IN COLLABORAZIONE CON IL COMUNE DI SALVE

PRESENTA "L’ I L I A D E di O M E R O" - (adattamento teatrale di alcuni brani, tratti da: "Omero, Iliade" di A. BARICCO)

 

In scena:

  • ELENA: Federica Ventola
  • PARIDE: Gianfranco Manco
  • ANDROMACA: Giustina De Iaco
  • ETTORE: Giorgio Toscano
  • ECUBA: Maurilia Raone
  • PRIAMO: Mario De Giorgi
  • AGAMENNONE: Nicola Grecuccio
  • ASTIANATTE: Marco Florez
  • ARALDO Riccardo Buffelli
  • FILATRICE Ornella Prontera
  • NUTRICI Rossella Attolico, Giustina De Iaco, Elisa Maggio, Cristina Monteduro.
  • ANCELLE Roberta Aquilino, Donatella Tasco.
  • SOLDATO Maurizio Negro
  • NARRATRICE Elisa Cazzato
  • MUSICA Assunta Nuzzello
  • GRAFICA Francesca Pignataro
  • COSTUMI Atelier di Daniela Coi
  • SCENOGRAFIA Silvana Cagnazzo, Gianluca Rossi, Brigitte Rossini, Stella Stivala.
  • OPERATORE DI SCENA: Franco Petese
  • TRUCCATRICE: Linda Hand
  • RIPRESE VIDEO: Luca Melcarne
  • Sceneggiatura e Regia: Antonella Oceano

L’ILIADE L’Iliade è la guerra che i Greci condussero per la conquista della città di Troia. Oltre ai cruenti e feroci combattimenti emergono anche scene di grande umanità: l’amore coniugale, la tenerezza dello sguardo di un bambino (Astianatte), il dolore dell’uomo che lotta contro il Fato avverso, l’atroce dolore di un padre (Priamo, re di Troia), che, per ottenere la restituzione del corpo oltraggiato del figlio (Ettore), è pronto ad umiliarsi, abbracciando le ginocchia e baciando le mani di Achille che tanti figli gli aveva ucciso. “Abbi pietà di me, Achille, nel ricordo di tuo padre; se hai pietà di lui abbi pietà di me, che, unico tra tutti i padri, non ho avuto vergogna di baciare la mano che ha ucciso mio figlio.” “E’ destino degli uomini vivere nel dolore, e solo gli dèi vivono felici.” La rappresentazione è un adattamento teatrale di alcuni brani, tratti dal testo: “Omero, Iliade”, di Alessandro Baricco. La regista, Antonella Oceano, trascurando le parti del feroce conflitto, ha scelto i brani dei “buoni e nobili sentimenti”, riuscendo ad esprimerli con acume e maestria: sentimenti, che in ogni tempo e in ogni circostanza hanno caratterizzato l’uomo, pur nella furia dell’ aspra battaglia. Seguendo un ritmo lento ma armonioso, la recitazione pregevole degli attori ci immerge in un mondo antico ma sempre di grande attualità: la guerra e la sofferenza, gli affetti e l’anelito di pace, l’amore paterno e l’orgoglio di appartenenza. La sfera interiore, nei passi che saranno rappresentati, domina la scena cancellando le sanguinose battaglie in cui imperversa l’odio e la vendetta.