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Storia e Cultura

Le acque cristalline, le dune di sabbia finissima, i fantastici tramonti. E poi la campagna circo-stante, con le caratteristiche pajare e i profumi dell’origano, del timo e del finocchio selvatico. Tante sensazioni forti ed intense, che in questo angolo di Salento non finiscono proprio mai. Salve è anche un affascinante approdo per gli storici e gli amanti del passato. Il Feudo del Fano cela una grossa fetta della conoscenza del Salento: nella Grotta Montani, sulla collina Spigolizzi, sono stati scoperti resti del Pleistocene; nel sito messapico della Chiusa, che reca ancora resti delle mura ciclopiche larghe sino ad otto metri e alte quattro che cingevano l’abitato, è stato portato alla luce un villaggio dell’Età del bronzo. E poi, una cripta basiliana, lo scenografico Palazzi Ceuli, con la sua scala barocca, il frantoio ipogeo Le Trappite del 1601 e tante altre affascinanti bellezze nascoste.Il borgo antico di Salve è zeppo di bellezze artistiche. Tra le tante si segnalano: la Torre dei Montano, del 1563, con le caratteristiche garitte e feritoie; la Chiesa in stile gotico di San Nicola Magno, che contiene all’interno un organo costruito nel 1658 da Giovanni Battista Olgiati; Palazzo Ramirez, con le volte affrescate e una loggia finemente decorata al piano nobile. Fuori dal centro abitato la Masseria dei Fani e, a Torre Pali, la caratteristica torre circondata dal mare.

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